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Zanzara Tigre

La zanzara tigre è un insetto di origine asiatica che da alcuni anni vive in Italia. Il nome scientifico di questo insetto è “Aedes albopictus”, di media taglia, di colore nero con bande bianche sulle zampe e su corpo. Questo insetto vive e si sviluppa prevalentemente in piccole raccolte d'acqua piovana, dolce, pulita o in pozze d'acqua d'annaffiatura.

Le uova sono deposte, infatti, sopra il bordo dell'acqua in un posto asciutto e restano nell'attesa di essere sommerse dalla variazione del livello, dovuto appunto a pioggia o all'annaffiatura.

Contrariamente alla zanzara comune che punge solo di notte, la zanzara tigre punge di giorno e nelle ore più fresche della giornata mentre durante la notte riposa in mezzo alla vegetazione bassa. La sua puntura causata dall'apparato boccale provoca bolle e gonfiori pruriginosi molto spesso dolorosi. Il prurito è causato dalla saliva che l'insetto, durante la fase di risucchio del sangue nell'addome, inietta nella ferita per impedirne la coagulazione.
In Italia non trasmette microrganismi che possano causare malattie nell'uomo. 

Come si combatte:

Gli interventi programmati di disinfestazione da soli non bastano a risolvere il problema; il miglior rimedio rimane sempre la prevenzione eliminando i possibili focolai di riproduzione: contenitori vari pieni d'acqua, sottovasi, secchi, barattoli, pneumatici, buste di plastica e quant'altro possa contenere acqua stagnante.

In modo particolare i tombini devono essere sottoposti a periodiche pulizie e trattamenti disinfestanti visto che le larve di zanzara si sviluppano in acque stagnanti o lento deflusso.

Cosa si deve fare:

  • Trattare periodicamente i tombini, tra aprile e novembre, con prodotti insetticidi detti “ antilarvali”.
  • Rimuovere e svuotare frequentemente i sottovasi dei fiori, gli annaffiatoi, i recipienti da terrazzi balconi e giardini; evitando così il ristagno d’acqua.
  • Fare delle manutenzioni periodiche in vasche e fontane ornamentali, introducendo nelle stesse alcune speci di pesci larviveri come i pesci rossi.
  • Introdurre filamenti di rame ricavati da cavo elettrico multifilo spellato in quei contenitori di grosse dimensioni non possono essere spostati. I cavi di rame vanno sostituiti spesso non appena si ossidano.
  • In caso si sviluppi un focolaio d’infestazione in area privata richiedere un intervento ad una ditta specializzata.
  • Raccomandare e diffondere a vicini e conoscenti l’osservanza di queste semplici norme.

Per evitare le punture:

  • Cospargersi di sostanze repellenti
  • Indossare pantaloni lunghi, scarpe calze e camicie a manica lunga.
  • Evitare profumi, deodoranti e dopobarba molto profumati.
  • Usare in casa degli insetticidi e rientrare dopo qualche ora, avendo cura di non lasciare animali e piante nella zona disinfettata.
  • Prima di mettersi in viaggio fare tutte le vaccinazioni necessarie per evitare il contagio di malattie trasmesse attraverso le punture d’insetti.

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