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Nominato il Direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile

gennaro tornatore
Con deliberazione n° 583 del 09/09/2014 è stato nominato il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio.
L’incarico verrà ricoperto dal Dott. GENNARO TORNATORE, 52 anni, laureato in Architettura e finora a capo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo. Tra i numerosi incarichi ricoperti, il ruolo di dirigente dell’Ufficio Comunicazione Esterna / Gabinetto del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco. Ha partecipato alle emergenze del terremoto a L’Aquila (2009), al disastro ferroviario di Viareggio (2009), all’alluvione di Messina (2009) e ha coordinato il team di soccorso alla popolazione di Haiti, dopo il devastante terremoto a Port-au-Prince del 2010.
Grazie alle sue conoscenze, esperienze e soprattutto alla sua professionalità gestirà l’Agenzia Regionale di Protezione Civile occupandosi di programmazione ed organizzazione delle situazioni sia emergenziali che ordinarie, nonché di tutta l’attività di informazione‚ preparazione ed aggiornamento professionale del volontariato di protezione civile.

Settore Informazione Volontari Protezione Civile Palestrina - 17/09/2014

Boati avvertiti, due caccia militari rompono il muro del suono

Poco dopo le 14:00 sono stati avvertiti in gran parte del Lazio dei forti boati.
Sono stati provocati da due caccia militari che rompendo il muro del suono hanno provocato una forte onda d'urto con boati avvertiti dalla Sabina al Frusinate. Probabilmente i due caccia militari sono quelli alzatisi in volo per raggiungere, come previsto dai protocolli antiterrorismo, il volo Ginevra-Beirut su cui era scattato l'allarme bomba. Il volo di linea è stato poi fatto atterrare a Fiumicino per i controlli da parte degli artificieri. Sono dunque esclusi dalla Sala Operativa Regionale esplosioni o eventi sismici.

Settore Informazione Volontari Protezione Civile Palestrina - 14/09/2014

Dal 1968 in Italia ci sono stati 5.000 morti per i terremoti

I numeri del consiglio nazionale dei geologi: 500 mila senza tetto, spesi 150 miliardi per la post-emergenza, sono 36 le zone sismogenetiche
carta sismica
E' un bilancio pesante, sia in termini di vittime che di costi, quello dei terremoti in Italia negli ultimi 50 anni: "Dal 1968 ad oggi 5000 morti, 500.000 senza tetto, e 150 miliardi di euro spesi in soli 40 anni per la post-emergenza. Di contro, in prevenzione sismica, lo Stato ha investito 300 milioni di euro dal 1986 al 2003, e 750 milioni dal 2003 al 2010. Solo dopo il sisma dell'Aquila si è notata una certa inversione di tendenza", ha annotato Giovanni Calcagnì, Consigliere Nazionale dei Geologi, sottolineando che "l'Italia è un Paese sismicamente molto pericoloso".

In caso di terremoti intensi, ben il 12% dei territori italiani registra frane, cedimenti o liquefazioni del suolo, ma è la quasi totalità del Paese (83%) a mostrarsi a grande vulnerabilità sismica in quanto predisposto a potenziali amplificazioni forti per costituzione geologica e morfologica. Un dato che emerge da studi di Microzonazioni Sismiche, soprattutto di primo livello, per 1660 comuni, di cui circa 500 già eseguiti e validati dal 2011 ad oggi, che verranno presentati alla Convention nazionale dei Geologi Italiani, in programma l'11 e 12 settembre a San Benedetto del Tronto.

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Amianto e inquinamento in Via Tende

Questa notte, qualche bandito, perché questo è l’aggettivo da dare a questa gente, ha scaricato in Via Tende, quasi all’altezza della Bullica, l’AMIANTO che vedete in foto.
Ce ne siamo accorti passando per caso ieri sera e abbiamo prontamente avvertito il Comune e le forze dell’Ordine. 
Il tratto è transennato come vede dalle foto (sarebbe interdetto al traffico) ma abbiamo notato che molte macchine ci stanno passando sopra rendendo la situazione più complicata.
L’amianto è un materiale cancerogeno se distrutto, spezzato o manomesso. Purtroppo non è possibile eliminarlo subito in quanto rifiuto speciale e deve essere sottoposto a un particolare iter che prevede l’autorizzazione della ASL. Il Comune ha prontamente messo in atto questa mattina tutte le pratiche urgenti per la rimozione.
La strada rimarrà chiusa fino a lunedi/martedì 25-26/08. Le macchine che provengono dalla parte alta di Palestrina dirette verso Rodi/Gallicano e viceversa dovranno necessariamente transitare per via Pedemontana.

Settore Informazione Volontari Protezione Civile Palestrina - 22/08/2014

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